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Il sistema di accreditamento e di valutazione nei servizi per le persone anziane: modelli e scelte regionali a confronto

8 giugno 2007. Sala Scorpio - Centro Congressi/Conference Centre "Stella Polare" - fieramilano (Rho).

CONVEGNO ANSDIPP

 

Programma
 
L’entrata in vigore della Legge di Riforma dell’Assistenza (328/00), prima, il Decreto Legislativo riguardante la trasformazione delle IIPPAB (207/01), poi, la Riforma del Titolo V° della Costituzione (03/01), da ultimo, dovevano mettere le Regioni in condizione di provvedere a dare corso alla trasformazione delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza di “Crispina” memoria, in Aziende Pubbliche di Servizio alla Persona od in Fondazioni od Associazioni di diritto privato.
L’obiettivo fondamentale era e dovrebbe essere quello di veder cambiato il modello di riferimento, in quanto da servizio prettamente residenziale avrebbe dovuto e dovrebbe divenire vero e proprio centro di servizi alla persona - capace, quindi, di proporsi al territorio ed alla rete dei servizi territoriali quale nodo e soggetto attivo, nonché partecipe della programmazione e gestione dei servizi di carattere socio-assistenziale e socio-sanitario rivolti a favore delle persone nello stato del bisogno.
Indubbiamente molte di queste strutture, ancor prima della entrata in vigore delle normative sopra richiamate, avevano iniziato ad introdurre, nel proprio sistema e modo di operare e proporsi, innovazioni, aggiungendo, anche attraverso espresse convenzioni od accordi di programma con i Comuni, le Aziende Sanitarie od altri soggetti presenti nell’ambito della rete territoriale, nuovi servizi nel campo della domiciliarità così come nei soggiorni temporanei o centri diurni ed altro ancora.
Le riforme introdotte, tuttavia, sono andate a meglio definire il ruolo e la partecipazione di questi soggetti nel contesto della rete dei servizi, riconoscendone, a tutti gli effetti, l’importanza, le caratteristiche, le opportunità che avrebbero potuto in tal modo offrire ai cittadini, tanto da vedere rafforzato, anche attraverso queste opzioni, il diritto di cittadinanza e di tutela dei bisogni delle persone.
Fino ad oggi, non tutte le Regioni italiane sono riuscite a dare corso alla approvazione della agognata legge di riforma, atta a consentire la trasformazione cui sopra si è fatto cenno.
E’ evidente che non sta in capo ad una Associazione come ANSDIPP andare a definire o, di più, indicare quale modello possa meglio soddisfare le diverse situazioni: se quello di carattere pubblico, come nel caso delle aziende di servizi, o quello di carattere privato, come nel caso delle fondazioni.
Vi sarebbero certo l’occasione ed il modo per intrattenersi ad approfondire tutta una serie di questioni, nell’un caso e nell’altro, legate agli aspetti fiscali (vds. IVA, IRAP), previdenziali (oneri riflessi con quanto afferente a malattie, maternità etc.), gestionali o di altro tipo.
Il dibattito, a tale riguardo, richiederebbe non solo più giornate di studio od approfondimento, ma potrebbe altresì spronare alla stesura di più saggi, testi od articoli di stampa.
Quello che, come Associazione, si ritiene sia corretto e doveroso sottolineare, al di là della scelta che gli Enti, nel dare corso alla attuazione delle leggi regionali di riforma, andranno ad optare, attiene alla chiara e pregnante affermazione che i servizi erogati devono comunque essere fatti rientrare nella sfera del pubblico servizio e del pubblico interesse - riconoscendo, invero, che anche questi servizi dovranno porsi in una logica non tanto di cosiddetto mercato, ma, come ANSDIPP sostiene, eventualmente di “mercato sociale”. Ma questo può avvenire solo ove abbiano a trasparire ed affermarsi le buone prassi operative che, nel far premio della qualità e del miglioramento continuo, sono alla ricerca del conseguimento del risultato di salute delle persone e del loro ben-essere e ben-stare.

Passaggio ulteriore (che per alcune Regioni addirittura precede la stessa legge di riforma di cui sopra; mentre per buona parte delle Regioni è stata invece di recente approvata ed è in corso di attuazione / in buona fase di avanzata od imminente normazione) attiene alla disciplina per la definizione del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali e socio-sanitari, nel contesto del quale ciascuno dei soggetti che vorrà offrire servizi alla persona andrà ad essere inserito e che sarà in effetti “obbligato”, comportando in particolare l’accreditamento “istituzionale o di eccellenza”.
L’autorizzazione e l’accreditamento vengono a rappresentare due momenti fondamentali e propedeutici alla stipulazione di quegli “accordi contrattuali” tra i soggetti interessati e la Regione, finalizzati alla erogazione di servizi socio-sanitari finanziati dal fondo sanitario regionale.
Indubbiamente e di riflesso, anche l’essere in possesso della certificazione del sistema di gestione per la qualità o di altro “marchio qualità” può contribuire a meglio perseguire e mantenere quanto da mettere in atto per l’accreditamento richiesto.

Per tali ragioni, ANSDIPP, in quanto Associazione dei Manager del Sociale, quindi di coloro che “in primis” saranno chiamati a dare risposte rispetto all’ambito ove operano, ha ritenuto di dover promuovere una tavola rotonda al riguardo, con l’obiettivo di riuscire a far meglio comprendere e conoscere, grazie all’apporto di esperti o colleghi già introdotti “in materia”, alcuni modelli e scelte intervenute in diverse Regioni italiane.
In questo modo si potranno mettere a confronto i principi generali e le procedure, lo stato dell’arte, l’applicazione delle relative disposizioni, quanto viene a conseguire per chi opera nel campo dei servizi alla persona, anziani in particolare, le esperienze già introdotte ed avanzate, le criticità e le opportunità.

La tavola rotonda rappresenta anche l’occasione per suscitare un confronto che, grazie al contributo dei relatori presenti all’iniziativa, si propone di riuscire a stimolare la ricerca e la individuazione di ulteriori modalità per una crescita formativa e professionale nel campo dei servizi alla persona.

Per la portata dei contenuti e delle tematiche affrontate, la tavola rotonda si rivolge ai Direttori di servizi alla persona, ai Responsabili di enti erogatori di servizi, sia pubblici che privati, ed a chi se ne occupa con compiti di carattere più gestionale.

ANSDIPP crede, infine, che l’iniziativa possa in aggiunta fornire un contributo ed un apporto significativi al dibattito attualmente in corso, tali da suscitare interesse, stimoli agli approfondimenti, comparazioni e, perché no, pure voglia di andare a vedere “sul campo” alcune esperienze su tale versante già consolidate.

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Programma:

Saluti
Damiano Mantovani, Presidente Nazionale ANSDIPP
Luigi Leone, Presidente ANSDIPP Regione Lombardia

Moderatore della sessione: Daniele Donzelli, Consulente/Formatore - Membro Esecutivo UNEBA Lombardia

Introduzione
Giovanni Battista Migliarini, Membro Direttivo Nazionale ANSDIPP

Il modello e le scelte della Regione Lombardia
Francesco Bova, Docente Universitario/Consulente-formatore

Il modello e le scelte della Provincia Autonoma di Trento
Giovanni Bertoldi, Direttore struttura residenziale protetta

Il modello e le scelte della Regione Veneto
Daniele Roccon,Direttore struttura residenziale protetta

Il modello e le scelte della Regione Piemonte
Paola Garbella, Direttore struttura residenziale protetta

Il modello e le scelte della Regione Toscana
Delio Fiordispina, Direttore struttura residenziale protetta

Il modello e le scelte della Regione Emilia Romagna
Annalisa Valgimigli, Direttore struttura residenziale protetta

Il modello e le scelte della regione Puglia
Nicola Castro, Direttore struttura residenziale protetta - Membro Esecutivo ANSDIPP - Presidente ANSDIPP Puglia

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Per avere maggiori informazioni su ANSDIPP, l'Associazione che promuove l'incontro, clicca qui.
 
 
Note: Per maggiori informazioni: Fiera Milano Tech - Ufficio Comunicazione e Immagine Tel. 02.3264.410/805 - Fax 02.3264.284 - E-mail: comunicazione@fieramilanotech.it

 

 

Fonte: MilanoTech

 
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